L’espresso è uno dei simboli più riconosciuti dell’Italia nel mondo. Un rito quotidiano, un gesto che accomuna generazioni diverse e racconta un pezzo importante della nostra cultura.
Ma come nasce davvero l’espresso? E perché proprio in Italia?
1. Tutto inizia a Torino, nel 1884
La storia dell’espresso comincia con un’invenzione italiana. Nel 1884, il torinese Angelo Moriondo brevetta una macchina che utilizza vapore e acqua calda sotto pressione per preparare rapidamente grandi quantità di caffè.
Non era ancora l’espresso che conosciamo oggi, ma fu la prima volta che qualcuno immaginò di “accelerare” l’estrazione grazie alla pressione.
L’idea di base era semplice ma rivoluzionaria: permettere ai bar dell’epoca di servire il caffè espresso, cioè “premuto” e preparato al momento, per ridurre le attese.
Moriondo pose i fondamenti di un concetto che avrebbe cambiato per sempre il modo di bere caffè.
2. I primi bar moderni e l’invenzione di Pavoni (1905)
Agli inizi del Novecento, altri inventori italiani perfezionano il progetto di Moriondo.
Luigi Bezzera, un milanese, introduce importanti miglioramenti tecnici: aggiunge filtri, portafiltro e gruppi separati per preparare porzioni singole di caffè più concentrate.
Successivamente, l’imprenditore Desiderio Pavoni compra il brevetto e inizia a produrre su larga scala la prima vera macchina per espresso.
Nel 1905, nasce “La Pavoni” e parte la produzione del modello “Ideale”: alto, elegante, con leva e caldaia a vapore.
È un momento storico: i bar iniziano a trasformarsi nei luoghi sociali che conosciamo oggi, e l’espresso diventa un simbolo di rapidità, convivialità e modernità.
3. L’espresso diventa vero… quando arriva la pressione
La vera rivoluzione arriva negli anni Quaranta grazie a Achille Gaggia, proprietario di un bar milanese.
Gaggia introduce una novità assoluta: la leva a stantuffo, in grado di generare pressioni molto più elevate rispetto al vapore delle macchine precedenti.
Questo cambiamento ha un effetto sorprendente:
durante l’estrazione, l’acqua ad alta pressione emulsiona oli e gas naturalmente presenti nel caffè, creando la famosa crema color nocciola.
Per la prima volta la bevanda assume l’aspetto e il gusto dell’espresso moderno: più corposa, aromatica e intensa.
Le macchine a leva diventano un fenomeno e portano alla nascita del mito dell’espresso “come lo facciamo noi in Italia”.
4. Dalla leva alle macchine automatiche (anni ’60–’80)
Negli anni Sessanta, con il boom economico e il diffondersi dei bar moderni, molte aziende italiane iniziano a produrre macchine più robuste, affidabili e facili da usare.
Marchi come Faema, Rancilio, La Cimbali e altri hanno un ruolo chiave nello sviluppo tecnologico.
In questo periodo avvengono due trasformazioni decisive:
- Introduzione delle pompe elettriche, che permettono un’erogazione costante e più semplice.
- Diffusione dei bar moderni, luoghi di incontro, socializzazione e routine quotidiana.
L’espresso diventa un gesto talmente naturale da entrare nel DNA della cultura italiana.
5. L’espresso conquista il mondo
A partire dagli anni Novanta, il caffè espresso esce dai confini italiani e conquista il mondo grazie a diverse innovazioni:
- Macchine domestiche sempre più accessibili
- Capsule e cialde che permettono un espresso perfetto anche a casa
- Diffusione delle catene internazionali, che portano il concetto di espresso e cappuccino ovunque
Parallelamente cresce l’interesse verso la qualità, l’origine dei chicchi, la tostatura e la sostenibilità.
Oggi milioni di persone scoprono l’espresso proprio attraverso le macchine casalinghe, mantenendo vivo – anche a chilometri di distanza – il legame con la tradizione italiana.
❤️ Perché l’espresso rimane così speciale
A più di cento anni dalla sua nascita, l’espresso continua a essere molto più di un semplice caffè.
È un momento di pausa, un gesto di convivialità, un’abitudine rassicurante.
È parte della nostra cultura e del nostro modo di vivere: intenso, rapido, autentico.
E ogni volta che la crema si forma in superficie, ci racconta – silenziosamente – una storia lunga più di un secolo.

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